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Dal 2004 cultura e passione per la birra

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Festa della Birra di Testaccio 2026
๐ŸŽ‰ Festa della Birra di Testaccio 2026

La Festa della Birra di Testaccio torna alla Città dell’Altra Economia con quattro giorni interamente dedicati alla cultura brassicola internazionale. Dal 28 al 31 maggio, il quartiere romano ospiterà una nuova edizione dell’evento inserito nel programma di Testaccio Estate, trasformando uno degli spazi più rappresentativi della capitale in un grande festival all’aperto, tra degustazioni, musica live e dj set. Protagonista indiscussa sarà la birra, con più di quaranta etichette selezionate che spaziano dai grandi classici internazionali alle produzioni artigianali fino a proposte più ricercate. Un itinerario di sapori che attraversa Germania, Belgio, Irlanda, Regno Unito, Est Europa e Italia, pensato per coinvolgere sia gli appassionati sia chi desidera semplicemente trascorrere momenti di relax e socialità nel cuore di Roma. Tra le novità di questa edizione spicca la presenza di G.R.A. – La Birra de Roma, special guest con una selezione dedicata alla scena indipendente capitolina, a conferma dell’attenzione rivolta alle realtà locali e al fermento brassicolo della città. Accanto alle degustazioni sarà presente un’ampia area street food con diverse proposte gastronomiche, dai piatti più classici alle specialità più particolari, con l’obiettivo di accompagnare l’offerta birraria in un contesto informale e accessibile, pensato per residenti, giovani e turisti. Nelle stesse giornate, dal 28 al 31 maggio, sarà attivo anche uno spazio dedicato agli arrosticini dell’Arrosticinaro Abruzzese. L’area food sarà organizzata in un ambiente adatto a tutti, con attenzione anche alle famiglie e agli animali domestici, in un contesto pet friendly. Il programma musicale accompagnerà tutte le serate: si parte giovedì 28 con “Italian Vibes”, mentre venerdì 29 sarà la volta del “90 Special Dj Set” dedicato alle sonorità degli anni ’90. Sabato 30 maggio si esibiranno i Foggy Brew Live, seguiti da un dj set a tema indie rock, mentre domenica 31 la chiusura sarà affidata ai The Frip Live e al dj set finale. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti e gli orari potrebbero subire variazioni, per questo si consiglia di consultare i canali social ufficiali dell’evento. La manifestazione punta ancora una volta sulla convivialità, combinando tradizione internazionale e identità romana in un’unica esperienza.

28/05/2026
PonteHop Beer Fest 2026
๐ŸŽ‰ PonteHop Beer Fest 2026

Esordirà da venerdì 29 a domenica 31 maggio la nuova manifestazione PonteHop Beer Fest, che si terrà all’Ex Tabacchificio Centola di Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno. Al momento è stata annunciata la partecipazione dei birrifici Skapte, Tiè, Matraxia, Akuduniad, Birrificio delle Cave, Quinta Essenza, Birrificio Agrado, ma altri dovrebbero aggiungersi nei prossimi giorni. Ampia la scelta gastronomica, tra tanto street food, fritti e proposte senza glutine dolci e salate.

22/05/2026
La «John Lemon» ritirata dal mercato
๐ŸŽ‰ La «John Lemon» ritirata dal mercato

Yoko Ono, vedova di Lennon, fa ritirare dal mercato la birra «John Lemon». Il titolare: «Ora tutti vogliono una bottiglia ricordo». Il birrificio bretone Brasserie de l’Imprimerie produceva da 5 anni la birra stagionale al limone e zenzero. Per il titolare Aurélien Picard, il nome era un gioco fonetico ispirato al cantante dei Beatles, accompagnato da un’etichetta con la caricatura del musicista. Una craft beer bretone travolta dal successo e da una diffida internazionale è al centro dell'attenzione mediatica. Nel settore della birra artigianale, dove originalità e branding rappresentano spesso elementi decisivi, la storia della birra «John Lemon» dimostra quanto un’idea di marketing possa trasformarsi in una complessa vicenda legale. A Bannalec, nel Finistère, il birrificio bretone Brasserie de l’Imprimerie produceva da circa cinque anni questa birra stagionale al limone e zenzero. Per il titolare Aurélien Picard, il nome era un gioco fonetico ispirato a John Lennon, accompagnato da un’etichetta ironica con la caricatura del cantante dei Beatles. L’iniziativa non è però passata inosservata. Yoko Ono, vedova di John Lennon e titolare della tutela commerciale del nome del marito, ha inviato una diffida formale alla Brasserie de l’Imprimerie, sostenendo la violazione del marchio registrato. Dopo il confronto legale, è stato raggiunto un compromesso: le circa 5mila bottiglie già prodotte potranno essere vendute fino al 1º luglio 2026, dopodiché la John Lemon scomparirà definitivamente dal mercato. Paradossalmente, proprio la controversia ha aumentato l’interesse verso il prodotto. Le bottiglie sono diventate oggetti da collezione, attirando consumatori da tutta la Bretagna.

08/05/2026
Birraio dell’Anno 2025
๐ŸŽ‰ Birraio dell’Anno 2025

Agostino Arioli è stato proclamato Birraio dell’Anno, un riconoscimento atteso che coincide con i trent’anni di attività del Birrificio Italiano e della birra artigianale italiana. Al secondo posto si è classificato Marco Valeriani del birrificio Alder di Seregno, seguito da Elia Pina di 50&50 di Varese, per un podio interamente lombardo.

19/01/2026
Produzione e consumi di birra in calo
๐ŸŽ‰ Produzione e consumi di birra in calo

Secondo l’European Beer Trends Report 2025 di The Brewers of Europe, la produzione di birra nell’Ue è diminuita da 367 milioni di ettolitri nel 2019 a 345 milioni nel 2024, registrando un calo del 6%. I primi dati relativi al 2025 confermano una nuova flessione. Anche le esportazioni, che in passato avevano compensato la contrazione della domanda interna, mostrano un rallentamento per il secondo anno consecutivo. Il rapporto attribuisce questa fase recessiva all’inflazione, all’aumento dei costi produttivi, ai problemi nella logistica globale e alle difficoltà legate alle materie prime influenzate dal cambiamento climatico. Il segmento delle birre analcoliche continua invece a crescere rapidamente: negli ultimi cinque anni è aumentato del 25% e oggi rappresenta il 7,5% del consumo totale di birra nell’Unione. I produttori europei si confrontano con uno scenario complesso: il consumo nei pub, bar e ristoranti — che un tempo assorbiva un terzo della birra bevuta in Europa — è sceso a circa un quarto. Pur pesando meno in termini di volume rispetto alla vendita al dettaglio, la birra consumata nei locali genera la quota maggiore del valore aggiunto del settore, sostenendo migliaia di piccole e medie imprese e numerosi posti di lavoro. Le difficoltà della ristorazione si ripercuotono quindi sull’intera filiera, dagli agricoltori agli eventi e al turismo. Dopo anni di espansione, anche il numero di birrifici attivi nell’Ue si è stabilizzato intorno alle 9.700 unità, segnalando un rallentamento rispetto alla vivacità che aveva caratterizzato l’ultimo decennio.

10/12/2025
Pfas nella birra
๐ŸŽ‰ Pfas nella birra

Un nuovo studio condotto dall’istituto RTI International ha rilevato la presenza di sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (Pfas) nel 95% delle birre analizzate negli Stati Uniti. Si tratta di composti chimici noti come “inquinanti eterni”, perché resistono alla degradazione e tendono ad accumularsi nei tessuti biologici, con possibili effetti dannosi sulla salute. I ricercatori hanno esaminato 23 tipi di birra provenienti da diverse regioni del Paese, scoprendo che in quasi tutti i campioni erano presenti Pfas, in alcuni casi oltre i limiti fissati dall’Agenzia per la protezione ambientale (EPA). Le concentrazioni più elevate sono state riscontrate nelle birre prodotte vicino al fiume Cape Fear, in North Carolina, un’area già nota per la contaminazione delle acque. Le birrerie filtrano l’acqua per migliorarne il sapore, ma non dispongono di sistemi in grado di eliminare le sostanze chimiche persistenti. Negli Stati Uniti circa il 18% dei birrifici opera in zone dove l’acqua potabile è già contaminata, il che significa che molti consumatori potrebbero assumere Pfas senza saperlo. Il problema, sottolineano gli esperti, non riguarda solo la birra, ma anche altre bevande a base d’acqua come tè, caffè e bibite. Sebbene lo studio si sia concentrato su un numero limitato di campioni, i risultati sollevano interrogativi sulla sicurezza di prodotti di largo consumo e sull’urgenza di affrontare la diffusione di questi “inquinanti invisibili”.

08/11/2025

๐Ÿบ Recensioni

Donnaccia
๐Ÿบ Donnaccia

Birra artigianale dal colore aranciato e dall’anima belga, caratterizzata dalle tipiche note speziate e pepate della Saison, impreziosite dai profumi agrumati e fragranti del bergamotto. Secca, fresca e vivacemente carbonata, è la compagna ideale per affrontare la calura estiva con una bevuta dissetante e appagante. Vivace, libera e fuori dagli schemi, proprio come la protagonista dell’omonimo film neorealista girato a Cairano negli anni ’60. Una storia di ritorno: alle origini, alla terra, alle radici contadine, ma con uno sguardo arricchito dalle esperienze vissute altrove. Così il bergamotto calabrese incontra una base brassicola tradizionale, dando vita a un equilibrio sorprendente: un contrasto armonioso dal finale perfetto. Ingredienti: acqua, malto d’orzo, luppolo, bucce di bergamotto biologico, lievito. Contiene glutine. Saison al bergamotto | Alc. 6,8% vol.

Pubblicata il 22/05/2026
Birra di Natale Noel Baladin
๐Ÿบ Birra di Natale Noel Baladin

Una birra scura dal colore tonaca di frate, sormontata da una schiuma cremosa e compatta: è la Noel, la birra di Natale firmata dal birrificio artigianale piemontese Baladin. Al naso sprigiona note di cioccolato e scorza d’arancia, accompagnate da un delicato sentore di malto torrefatto e frutta secca.

Pubblicata il 24/12/2025
Menabrea Christmas Beer
๐Ÿบ Menabrea Christmas Beer

La birra di Natale per antonomasia! Una specialità stagionale di Birra Menabrea, una rossa di antica tradizione, dal tenore alcolico non elevato (5,20% vol.) e caratterizzata da un gusto speziato, ottenuto dall’impiego dei migliori malti. Questa ricetta, come da tradizione, è prodotta e distribuita nel periodo delle Feste di fine anno ed è disponibile nei seguenti formati: - Bottiglie da 33 cl con etichetta dedicata al Natale (casse da 10 bottiglie) - Christmas Box con 6 bottiglie e 2 bicchieri - Bottiglione da 2 lt in edizione limitata Un ottimo regalo di Natale per veri intenditori o da gustare - a 6/8° C - insieme ad un delizioso panettone!

Pubblicata il 17/12/2025
N'artigiana Birra di Natale
๐Ÿบ N'artigiana Birra di Natale

Un’edizione speciale che richiama l’eleganza delle cartoline d’epoca, tra atmosfere innevate, scorci storici di Napoli e dettagli natalizi. La grafica, impreziosita da finiture in oro a caldo, riflette la stessa cura artigianale che caratterizza la birra. Un brindisi al Natale partenopeo di un tempo, tra tradizione, magia e qualità autentica. Un omaggio alla secolare tradizione presepiale, questa Limited Edition celebra l'arte e la magia del Natale partenopeo. Il suo colore si veste di un ambrato intenso che ricorda le luci delle festività, sormontato da una schiuma densa e persistente. Al naso è una festa di profumi, dove le note calde di spezie natalizie si fondono con sentori di frutta sotto spirito e un delicato tocco di malto caramellato. Pensata per accompagnare la ricchezza delle tavole natalizie. Il suo gusto avvolgente e strutturato la rende l'abbinamento ideale per i primi piatti della tradizione (come il ragù o la lasagna), carni rosse arrosto e selvaggina. È sublime anche con formaggi stagionati e, per un finale sensazionale, si sposa magnificamente con i dolci tipici delle feste come panettone e roccocò. un brindisi al Natale partenopeo

Pubblicata il 10/12/2025
La bionda più piccola del mondo
๐Ÿบ La bionda più piccola del mondo

Una bottiglia di birra Carlsberg in miniatura, è quella che l'azienda definisce la birra più piccola del mondo, con la scritta "analcolica" come simbolo di moderazione. Il birrificio danese l'ha creata per sensibilizzare sul consumo responsabile

Pubblicata il 24/10/2025
Atra di 32 Via dei birrai
๐Ÿบ Atra di 32 Via dei birrai

Birra bruna (7.3% vol. alc.) con profumi caldi e morbidi, aromi di frutta matura e caramello, stilisticamente vicina alle "dubbel" belghe. Sapore leggermente amarognolo dato dal malto torrefatto che regala poi profumi di caffè, caramello e cioccolato. Birra dal corpo molto scorrevole con “watery” tipico Belga. Schiuma beige, compatta, sottile e persistente; colore scuro color tonaca di frate, libero da solidi in sospensione, ma talvolta velato da lievito; gasatura fine. Per gustarla al meglio servila in un bicchiere ampio e svasato a temperatura ambiente per poter apprezzare il bouquet torrefatto, con note di caffè, cioccolato, carruba, nocino e sentori di doga di botte umida, leggera liquirizia, nespola matura e caramello.

Pubblicata il 17/10/2025
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